martedì 31 gennaio 2017

Maris Davis History

La Storia di Maris che fu schiava sessuale per nove anni, prima in Italia e poi in Spagna


Maris Davis Joseph, a cui è dedicata la nostra Fondazione e questo stesso sito internet, è nata a Freetown (città fondata da ex-schiavi) in Sierra Leone da genitori nigeriani il 2 luglio 1974 (originale del certificato di nascita). Il papà, militare dell'esercito nigeriano, fu trasferito in Sierra Leone al tempo della rivoluzione che insaguinava quel Paese, in appoggio all'esercito governativo (la così detta Guerra dei diamanti degli anni settanta). Si può ben dire che Maris nacque nel bel mezzo di una guerra, i genitori ritornarono in Nigeria quasi subito dopo la sua nascita e si stabilirono in un villaggio intorno alla città di Benin City.

Il papà aveva due mogli (
la bigamìa è consentita anche adesso), come molti altri uomini in Nigeria. Famiglia povera, ma non poverissima, lo stipendio di militare dell'esercito del babbo permetteva il sostentamento. Maris era la maggiore dei 4 figli di sua mamma, poi c'erano altri 5 fratelli e sorelle dell'altra moglie.

Maris però trascorse la sua gioventù nella città di Benin City dalla nonna, che rimasta vedova, la accolse come una figlia e la fece studiare, evento molto raro nella Nigeria dell'epoca perché le ragazze erano discriminate nello studio a favore dei maschi, e un po' lo sono anche adesso. La nonna, donna molto forte e determinata, viveva commerciando frutta e verdura, plasmò il carattere di Maris tant'è che anch'essa divenne una bravissima venditrice, determinata e forte. Carattere che l'aiutò molto quando fu costretta, prima in Italia e poi in Spagna, ad affrontare eventi davvero terribili.

Conseguito il diploma, come tante sue coetanee, divenne una delle decine di migliaia di vittime della "tratta", forse venduta dal suo stesso papà che comunque la incoraggiò a venire in Italia. Un traffico di ragazze, molto attivo ancor oggi, giovani ragazze che dalla Nigeria partono con la speranza di trovare in Europa un lavoro onesto ed invece diventano schiave nelle mani della mafia nigeriana.

Erano gli anni 1994 e 1995, e da qui in poi è Maris stessa che ha raccontato quello che le accaduto prima in Italia e poi in Spagna, fino al suo definitivo rientro in Italia nel 2006. Un'autobiografia che denuncia la sua condizione di "schiava sessuale" e pubblicata (
in italiano) nell'agosto del 2010 durante il suo primo viaggio a Toronto (Canada).


Aprile 1995
L'arrivo in Italia. Prima città Torino, e quei signori eleganti mi presero a forza e, alla presenza della mia prima "mamam", mi violentarono ripetutamente, per tre giorni di seguito, mi dissero che dovevo imparare il mestiere. Non avevo ancora compiuto i miei 21 anni.
Mi violentarono, e fu terribile
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Parlo di me (Senza Paura)
Breve Autobiografia scritta da lei stessa
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Settembre 2003
Finalmente Libera. Era quasi la fine di Settembre del 2003, e quella "maledetta" estate era finalmente terminata. In quella malefica stanza di una delle tante cittadine che stanno intorno a Madrid, i miei "carcerieri" non avevano nessuna pietà di me, anche se stavo male, anche se ero l'ombra di me stessa e ormai magrissima, senza speranza e senza contatti con la mia famiglia ormai da più di un anno e mezzo, ma loro continuavano a tenermi "segregata" in quella stanza buia, dove ogni tanto arrivava qualche "cliente" a cui, anche se piangendo e piena di vergogna, dovevo soddisfare le sue "stronze" voglie di sesso. Pregavo, pregavo in continuazione, chiedevo a Dio di farmi morire, volevo davvero morire
Quando ero nel buio delle tenebre
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Il luogo, nei pressi di Madrid, dove Maris ha vissuto sotto protezione tra ottobre 2004 e dicembre 2006

Parla, Calle Villaverse (Comunidad de Madrid)




27 ottobre 2006
Parla (Comunidad de Madrid, Spagna)
Maris si sposa con Florindo, il suo unico amore.
(originale del primo certificato di matrimonio)


A dicembre, due mesi dopo essersi sposata, Maris rientra finalmente in Italia. Sono passati 7 anni da quel lontano maggio 1999 quando un gruppo di persone la rapì a Udine e la portò a forza in Spagna.



Gennaio 2007

Eletta vice-presidente di tutte le ragazze nigeriane residenti in Spagna, si reca a Tenerife (Canarie) per un convegno che vede riunite più di 300 donne e giovani nigeriane provenienti da Spagna, Francia, Portogallo e Italia.

Novembre 2007


Riprende gli studi universitari interrotti bruscamente nel 1999 e dopo aver superato i 5 esami mancanti si laurea in informatica presso l'Università degli Studi di Udine.


Agosto 2008

Ritorna in Nigeria, a casa sua, e rivede sua madre e alcune sorelle dopo ben 13 anni di assenza, interrotti solo da contatti telefonici saltuari. Il papà e la nonna erano venuti a mancare già alcuni anni prima. Rientrata in Italia ha raccontato di una situazione familiare e sociale desolante e di quella strada che da Lagos porta a Benin City: 300 chilometri pieni di buche e a tratti non asfaltati percorsi in 8 lunghissime ore di taxi.


Ottobre 2008
Apre un negozio di sartoria a Udine, che chiama "Stylishplazza", dove crea abiti tipici africani e avvia anche un piccolo commercio di stoffe e tessuti. Il negozio diventa subito un punto di riferimento della comunità nigeriana di Udine e del Friuli, e dove arrivano clienti anche dal vicino Veneto. Maris (che viene chiamata amichevolmente anche Queen, piccola regina) è riconosciuta da tutti come una leader e si fa benvolere da chiunque, anche da tantissini clienti italiani che sempre in maggior numero hanno iniziato a frequentare la sua sartoria.

Fonda, in collaborazione con altre cinque sue amiche Nigeriane (Betty, Loveth, Susan e Jyssica), Friends for Africa, un'associazione allo scopo di sostenere un orfanotrofio a Benin City (Nigeria)
2009
Continua la sua attività commerciale e la sua attività di sarta, e inizia una collaborazione con la Carta di Credito Master Card.

2010
Nel maggio del 2010, dopo un controllo all'ospedale di Udine, le viene diagnosticata una ricaduta di una cancro già a suo tempo operato a Madrid (Spagna). A causa di questo evento decide un viaggio a Toronto dove resterà ospite della sorella per tutta l'estate.

Durante la sua permanenza in Canada decide di pubblicare la sua vicenda personale con un breve scritto che chiamerà "Parlo di me" e si dedica alla divulgazione, anche tramite internet e facebook, del problema delle ragazze nigeriane che vengono ingannate e che poi in Italia sono costrette a prostituirsi diventando delle vere e proprie schiave sessuali.

Al suo rientro in Italia decide la chiusura del suo negozio di sartoria e si trasferisce a Fagagna, un paese collinare del Friuli.


2011
I suoi articoli sulla mafia nigeriana e sul problema della tratte di ragazze nigeriane riscontrano un successo insperato e vengono ripresi da vari blog e ispirano molti scritti. Intanto continua la sua attività nel volontariato con "Friends of Africa" e promuove le adozioni a distanza in Africa nei villaggi SOS dell'Unicef.

2012

In gennaio viene pubblicato da Rizzoli "Spezzare le Catene, la battaglia per la dignità delle donne" dove l'autrice Suor Eugenia Bonetti ha voluto citare anche la vicenda personale di Maris.


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Viene creata l'associazione "Foundation for Africa" con l'intento di raccogliere tutti gli scritti di Maris e coordinare tutte le attività da lei create:  orfanotrofio di Benin City (Nigeria), adozioni a distanza Unicef e lotta alla mafia nigeriana.




Oggi
Attualmente Maris è attiva nel volontariato, si adopera come mediatrice culturale per aiutare ragazze nigeriane in difficoltà, pubblica arti­coli divulgativi sulla Africa e tematiche sociali contribuendo ad in­formare sulle problematiche legate al contrasto della Mafia Nige­riana. Per conto di Foundation for Africa, utilizzando anche la sua laurea e le sue conoscenze informatiche gestisce la parte web dell'associazione, il sito internet, il Blog, le News dall'Africa e le pagine facebook.


La Storia di Maris Davis è stata tradotta anche in inglese e in spagnolo
(Libretto originale)

Parlo di me (originale italiano)
I Speak about me (english version)
Hablo de me (version española)


Parlo di me (Senza paura)

Edizione arricchita e ampliata 2017


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Aggiornamento Gennaio 2017
© Maris Davis

mercoledì 25 gennaio 2017

Mia Moja Picha Kwa (Hundred Book)

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Cento foto di nudo artistico selezionati da diversi album di Maris Davis

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© by Maris Davis (Gennaio 2017)

lunedì 23 gennaio 2017

Mi chiamavano "Perla Nera"

La Perla Nera

Sono nata dove la pioggia
porta ancora il profumo dell'ebano,
una terra là dove il cemento
non strangola il Cielo.

Tutti dicevano che ero bella,
come la grande notte africana,
e nei miei occhi splendeva la luna.

Mi chiamavano "Perla Nera"
e correvo scalza
tra gli alberi della foresta.

Sognavo l'Amore
e nel silenzio ascoltavo
la voce del mio Cuore.

A 20 anni mi hanno venduta,
e così ho imparato che
i miei sogni erano solo illusioni.

Nel buio ho trovato la Speranza
e così l'Amore mi ha salvata.
Ora i miei sogni nessuno mai li potrà cancellare.

.. e continuano ancora a chiamarmi
"Perla Nera"

Testo liberamente ispirato alla canzone "Ebano" dei Modena City Ramblers (2004), che racconta un po' la mia storia personale e quella di tante altre "Ragazze di Benin City"



Note per una Sinfonia
Cento Note
016 Alla mia Danzatrice (Nuda)
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(Maris)




Storia Personale di Maris
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Maris Davis @ Gennaio 2017

domenica 22 gennaio 2017

Calendario Artistico 2017

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